LO STATO PIU’ GAY FRIENDLY D’EUROPA NEL 2022

Per scoprire dove si trova il paradiso LGBT+ basta seguire l’arcobaleno

Avete mai sentito parlare della Rainbow Europe map? Probabilmente no, eppure è una delle cose più interessanti del panorama LGBT+ (lo so, nell’acronimo che ho usato mancano un sacco di nuove lettere, avrei dovuto scrivere LGBTQIA+ ma sono un romantico tradizionalista e preferisco comunque immaginarle tutte in quel + messo alla fine piuttosto che parlare come un codice fiscale… siate clementi). Dicevo, la mappa arcobaleno europea è veramente una di quelle cose che più mi incuriosiscono.

A realizzarla ogni anno ci pensa la ILGA Europe (l’Associazione Internazionale Gay e Lesbiche) che, grazie a una ricerca puntuale, analizza quanto sono inclusivi i vari stati europei da 1 a 100 e li mette a confronto.

Oltre a stilare una classifica, come potete immaginare dal nome (e vedere in questo articolo), realizza anche una mappa tanto colorata quanto significativa.

E che la ricerca sia davvero completa lo si capisce dai tanti criteri di valutazione presi in esame.

Si considera infatti l’inclusività, l’uguaglianza, la famiglia, i crimini d’odio e la violenza verbale, il riconoscimento giuridico del genere, la libertà di espressione e di associazione, la visibilità all’interno della società civile, l’accoglienza e molti altri criteri ancora.

La classifica finale di questo 2022 tra l’altro mi aiuta direttamente anche con la stesura di questo articolo.

Quali sono i paradisi per la comunità LGBT+? Dove si vive meglio? Beh, al di là dei gusti personali, direi che la graduatoria stilata dalla ILGA può darci un’idea abbastanza esaustiva.

Se vi aspettate una delle nazioni nordiche al primo posto vi sbagliate di grosso. Per il settimo anno consecutivo infatti a primeggiare è Malta che grazie alle sue politiche LGBT+ ha raggiunto addirittura il 92% di punteggio. Staccate le altre nazioni sul podio europeo: la Danimarca che ha guadagnato ben sette posizioni piazzandosi seconda con il 73,8% e il Belgio terzo con il 71.5%. L’Italia? 33esima con un imbarazzante 24,76%…

Non posso dunque che allinearmi a questo studio e considerare il piccolo stato mediterraneo il miglior posto dove vivere in libertà con una sostanziale uguaglianza tra tutti i cittadini anche rispetto agli orientamenti sessuali.

I diritti LGBT+ a Malta sono equiparati a quelli di tutti gli altri addirittura a livello costituzionale. Ecco allora che le persone LGBT+ possono prestare il servizio militare dal 2002, unirsi civilmente dal 2014 e convolare a vere e proprie nozze dal 2017.

Ma non solo, dal 2004 le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale sono state vietate rendendo così Malta uno degli stati più sicuri al mondo anche per chi non è etero.

A tutto questo aggiungeteci il mare e il clima e si può ben capire perché l’isola sia una meta perfetta sia per il turismo che per viverci.

rainbow-europe.org


Marco De Luca