AMORE CRIMINALE

La drammatica situazione legislativa nel mondo

Fa tremare i polsi solo a pensarci ma, nel 2022, ci sono ancora molti, certo troppi Paesi in cui per una scelta d’amore “diversa” si può essere condannati. Per la precisione, in 71 Paesi del mondo (praticamente un terzo del totale), 5 dei quali (Mauritania, Sudan, Iran, Yemen e Arabia Saudita) applicano addirittura la pena capitale. A metterlo nero su bianco è la “Relazione sull’omofobia patrocinata dallo Stato”, diffusa dalla Associazione Internazionale di LGBTI nel 2021. Complessivamente, l’Europa è la regione del mondo dove i diritti della comunità gay sono maggiormente rispettati: in 10 Paesi vengono permessi i matrimoni tra persone dello stesso sesso, in 12 si ammette l’adozione congiunta di una coppia dello stesso genere sessuale. Tuttavia, anche qui esistono grandi differenze tra Paese e Paese. Tra i continenti che invece sono particolarmente contrari alla comunità LGBT+ ci sono invece l’Asia e l’Africa, mentre in America Latina il problema è costituito soprattutto dalla violenza esercitata ai danni di queste minoranze. Le pene alle quali gli omosessuali (soprattutto maschi) sono sottoposti cambiano da Paese a Paese. Secondo alcune statistiche dell’Ilga gli atti illegali di omosessualità sono puniti in 10 Stati e prevedono una reclusione che può andare da un minimo di 14 anni fino all’ergastolo. Altri 55 paesi del mondo, fra cui 27 in Africa, le persone gay possono essere condannate a pene fino a un massimo di 14 anni di carcere. In altri 55 Paesi, di cui 27 sempre in Africa, gli omosessuali possono essere condannati a pene detentive inferiori a 14 anni. L’omosessualità maschile è quella che nella maggior parte dei casi viene punita di più: in molti Paesi, infatti, i rapporti sessuali fra donne non sono vietati.

Di seguito i 10 Paesi con le pene più disumane: Mauritania: pena capitale prevista solo per gli uomini; Nigeria: pena di morte oppure fino a 14 anni di carcere; Somalia: pena di morte o da 3 mesi fino a 3 anni di carcere;

  • Arabia Saudita: pena di morte, ergastolo, deportazione o multa;
  • Yemen: frustrate e prigione fino all’esecuzione;
  • Iran: esecuzione, carcere, frusate o multa;
  • Afghanistan: pena di morte;
  • Brunei: lapidazione o carcere e frustate;
  • Quatar: 7 anni di carcere e multa, pena di morte per i cittadini musulmani;
  • Emirati Arabi: pena di morte, ergastolo, fustigazioni, multe o deportazione.

In questi 10 Paesi è in vigore la sharia, ovvero l’insieme di leggi e preconcetti islamici fondamentalisti che portano a queste pene.


Angela Dessì