Coltivare con l’acquaponica

L’acquaponica è essenzialmente la coltivazione in maniera organica di piante in un sistema chiuso a ricircolo (vasca d’acqua), usando l’acqua al posto di miscele per invasatura (mix di torba).

Tecnicamente parlando, è una combinazione di acquacoltura (allevamento di pesci) e idroponica (coltivazione di piante fuori suolo). Sebbene attualmente ci sia un numero limitato di operatori commerciali di acquaponica, in molti stanno manifestando un forte interesse per questo alternativo metodo di produzione.

Vasca dei pesci nell’acquaponica

L’acqua, ricca di nutrienti che derivano da un accumulo dei rifiuti dei pesci (feci, urina e urea), ma che possono diventare tossici per i pesci stessi, sono trasformati dai batteri utili dell’acqua in nitriti e “successivamente” in nitrati innocui che vengono usati dalle piante come fertilizzante naturale. Man mano che le piante consumano questi nutrienti, aiutano a filtrare l’acqua in cui vivono i pesci. L’acqua pulita viene restituita all’ambiente animale acquatico e il ciclo continua. È un sistema a ciclo chiuso con un impatto minimo sull’ambiente. Il sistema produce colture di verdura ed erbe aromatiche a crescita rapida oltre a fornire pesci per il consumo alimentare. L’acquaponica è un sistema sostenibile, divertente e semplice per produrre cibo di ottima qualità per la comunità o per la vendita a livello commerciale.

Il sistema si basa sul regolare il funzionamento dell’ecosistema naturale creato nella vasca dell’acqua dove vengono allevati i pesci con l’apparato radicale delle piante. L’acqua viene aggiunta solo per sostituire la sua perdita dovuta all’assorbimento da parte delle piante, all’evaporazione nell’aria o alla rimozione della biomassa dal sistema.

Questo sistema è efficiente, necessita di poco spazio e non richiede l’aggiunta di molta acqua. I pesci forniscono tutte le sostanze nutritive necessarie alle piante, quindi non c’è bisogno di fertilizzanti. Poiché le piante crescono in acqua, non ci sono erbacce e quindi non c’è bisogno di erbicidi. L’uso giornaliero dell’acqua è minimo ed è possibile coltivare una grande quantità di colture ad uso alimentare usando molto meno spazio rispetto alle coltivazioni nel campo. L’acquaponica è un sistema che può essere effettuato localmente, tutto l’anno, e permette di ottenere un raccolto consistente. Può essere installato in aree urbane che forniscono prodotti alimentari ai mercati locali, in regioni aride con terreno povero, in Paesi in via di sviluppo, in comunità rurali o in qualsiasi altro luogo in cui siano richiesti prodotti alimentari freschi.

I sistemi acquaponici hanno dimensioni varie, vanno da unità di piccole dimensioni indoor a unità commerciali di grandi dimensioni. Possono utilizzare acqua dolce o salata a seconda del tipo di animale acquatico e di vegetazione da coltivare. L’acquaponica ha il potenziale per creare un’attività redditizia e sostenibile soprattutto per la produzione di colture pregiate destinate ad una rete di punti vendita consolidata. Non può competere a livello di commercio all’ingrosso con l’idroponica commerciale o con l’acquacoltura intensiva, ma l’acquaponica soddisfa una nicchia di mercato di produzione alimentare locale  e sostenibile.

Metodi idroponici utilizzati

1. Coltivazione in acque profonde (DWC) o  zattera galleggiante

È un metodo utilizzato con sistemi su larga scala, dove c’è una area di coltivazione estensiva e considerevoli risorse ittiche. Le piante sono coltivate in substrati come la lana di roccia o il polistirolo e sono poi trapiantate in vasi, che vengono inseriti nei fori di in una zattera di polistirolo galleggiante.

Il polistirolo isola l’acqua e impedisce alla luce di entrare riducendo così la crescita di alghe. L’acqua viene aerata da una pompa d’aria, un compressore o un soffiatore d’aria rigenerativo per assicurare che l’acqua sia sufficientemente ossigenata, in modo da permettere alle radici di assimilare le sostanze nutritive anziché marcire.

2. Nutrienti pellicola tecnica (NFT)

Consiste nel far circolare  continuamente un flusso superficiale d’acqua lungo un sistema di canali. Le piante sono poi coltivate in vasi che vengono inseriti nei fori dei canali NFT e irrigate da un flusso costante di acqua ricca di nutrienti.

3. Tecnica dei letti di coltura inerti (riempiti con un medium inerte)

Uno dei metodi acquaponici più semplici in uso sono i letti di crescita abbinati a vasche per pesci e a un pozzetto di pompaggio. I letti di coltivazione possono essere riempiti con palline di argilla espansa (leggere, con pH tamponato e sistemi per favorire l’aerazione) o con ghiaia (un’alternativa più economica). Nel progetto  del sistema è possibile  prevedere, se necessario tubi, sifoni automatici  e pre-filtri.

Il segreto per effettuare l’acquacoltura (pesci) è prendersi cura della qualità dell’acqua. I pesci sopravvivono se l’acqua è pulita, ben aerata, alla giusta temperatura e sono nutriti adeguatamente. Un allevamento e un monitoraggio accurato garantirà un ambiente produttivo e privo di problematiche per i pesci e assicurerà la loro crescita e la loro riproduzione.

Inizialmente per l’acquaponica sono state prese in considerazione lattuga, erba cipollina e altre colture in foglia ma, più recentemente, i coltivatori a livello commerciale e i ricercatori hanno riscosso grande successo con pomodori, cetrioli, peperoni, meloni, fiori, fragole ed erbe (basilico, menta, erba cipollina, origano, salvia, prezzemolo). La tilapia è un pesce d’acqua dolce che cresce velocemente e, quando viene sfilettato, la sua carne è bianca e compatta. È allevato principalmente in acquaponica perché può tollerare condizioni molto diverse della qualità dell’acqua. Anche altri pesci, come crappie, abramidi, spigole, carpe, trote, pesci rossi e carpe koi possono essere allevati con questo sistema.

Vantaggi dell’acquaponica per la produzione alimentare

1. Utilizza acqua ricca di nutrienti provenienti dall’acquacoltura che altrimenti sarebbe stata un prodotto di scarto;

2. Elimina il costo e il tempo impiegato per mescolare i tradizionali nutrienti idroponici;

3. Fornisce alle piante nutrienti realmente organici; 

4. Fornisce prodotti biologici (non vengono usati né fertilizzanti né erbicidi);

5. Non si manifestano malattie trasmesse dal terreno dal momento che non c’è terreno;

6. L’acqua non viene in alcun modo sprecata o consumata dalle erbacce;

7. Sono richiesti spazi relativamente limitati in quanto si tratta di una coltivazione intensiva;

8. Le piante crescono e si sviluppano abbastanza velocemente;

9. Le colture possono essere coltivate tutto l’anno. Nella maggior parte delle condizioni climatiche è necessaria una serra.

Il numero di pesci che possono essere  contenuti nella vasca dipende dalle dimensioni della vasca e dal tipo di sistema di filtraggio usato. In un sistema che utilizza l’acquario, la vasca può contenere   2,5 cm (di lunghezza del pesce) ogni 3,5 litri d’acqua. In sistemi di maggiori dimensioni, gli allevatori commerciali di solito inseriscono nella vasca fino a un massimo di 0,225 kg di pesce per 3,5 litri d’acqua.

Il numero di piante che è possibile coltivare dipende dal numero di pesci nella vasca, dalle loro dimensioni e dalla quantità di mangime per pesci aggiunta giornalmente. In generale, in una zattera galleggiante di acquaponica  è possibile coltivare 1 metro quadrato di piante aggiungendo  60-100 grammi di mangime per pesci al  giorno. 

Sul mercato, l’acquaponica è ancora agli albori ma, man mano che la tecnologia si sviluppa e viene perfezionata, il sistema ha il potenziale per diventare un metodo più efficiente e salvaspazio per l’allevamento di pesci e la coltivazione di verdure ed erbe. Non tutti possono riuscire in questa attività: bisogna avere l’attrezzatura giusta, il know-how tecnico per coltivare le piante e allevare i pesci ed essere un buon manager ed esperto in marketing!

Per maggiori informazioni: www.canna-it.com/


Canna Research