XXX edizione della Festa più alternativa d’Italia

Trent’anni di musica, libertà e antiproibizionismo!

Nel panorama italiano dei festival musicali, quello di Radio Onda d’Urtoè sicuramente un caso più unico che raro. Emittente antagonista nata il 18 dicembre 1985, da allora trasmette tutti i giorni senza il sostegno di alcuna pubblicità. La capacità di questo gruppo – che opera quotidianamente tramite la propria emittente radiofonica – è di creare uno spazio culturale di aggregazione popolare anno dopo anno che ha dell’incredibile. Oltre alla buona musica, la cucina e i dibattiti culturali c’è un’altra cosa che attira migliaia di persone ogni anno: la libertà. Per questa trentesima edizione non poteva mancare una chicca, infatti la storica band punk milanese Punkreas in collaborazione con Bunna degli Africa Unite ha realizzato un singolo dedicato alla Festa, dal titolo Onda d’Urto. Il pezzo vaga tra sonorità classic punk e reggae in classico stile ska/punk ed è un vero e proprio inno creato ad hoc per sostenere artisticamente – ed economicamente – il collettivo del Gatto Nero. Per ottenere il disco è necessario un contributo di almeno 25 euro o sottoscrivere, in occasione della campagna abbonamenti, un nuovo abbonamento annuale alla Radio. Il vinile verrà spedito attorno ai primi di ottobre e sono disponibili 300 copie numerate e firmate in vinile da 7 pollici. 

Nell’attesa di ritrovarci tutti alla festa, rivolgiamo qualche domanda all’eroico collettivo bresciano…

Ciao ragazzi è un piacere poter scambiare quattro chiacchiere con voi! Come procedono i preparativi? Siete pronti per la trentesima edizione?

Siamo prontissimi e felici di poter dare il via a questa edizione della festa senza restrizioni, con 18 serate di grande musica, incontri, dibattiti, presentazioni di libri, dj set e spazi enogastronomici.   Crediamo sia importante,  dopo lo stop del 2020  e le limitazioni dello scorso anno (dovute all’emergenza sanitaria), tornare a creare spazi di socialità accessibili a tutti e tutte.

Parliamo degli inizi… da quale necessità nasce questo evento?

La Festa nasce dalla necessità di permettere la sopravvivenza di Radio Onda d’Urto, radio antagonista che per scelta non trasmette pubblicità e si autofinanzia attraverso il sostegno degli ascoltatori e delle ascoltatrici attraverso sottoscrizioni, abbonamenti durante l’anno e grazie alla Festa estiva di agosto.

Perché ad un certo punto non è stato più possibile campeggiare?

A dire il vero non è mai stato possibile campeggiare né all’interno né all’esterno della Festa. Seppur presente in tanti altri festival musicali, nel nostro caso mancano sia gli spazi che le possibilità per realizzare un’area dedicata. In passato alcune persone, in maniera del tutto autonoma, hanno provato ad organizzare dei campeggi per così dire “informali” ma l’assenza di una chiara gestione e di infrastrutture adatte ha creato fin da subito molti problemi e la loro durata è stata molto breve. Ovviamente ci rendiamo conto che molte persone, soprattutto quelle che arrivano da lontano, apprezzerebbero la possibilità di potersi fermare, anche per più giorni, ma al momento la natura e l’organizzazione della Festa non ci permettono di prendere in considerazione l’ipotesi di un campeggio nel breve periodo.

Quanti volontari conta la Festa ad oggi?

Oltre 500 persone. Ma il loro contributo non si limita ai 18 giorni di Festa o a quelli che la precedono tra montaggio e smontaggio. Fanno molto molto di più. Durante l’anno ci sono diversi momenti di riunione e confronto utili a coinvolgere tutti e tutte proprio perché siamo una comunità e cerchiamo di decidere collettivamente quello che la Radio e la Festa devono rappresentare e portare nel mondo che viviamo, proprio perché vogliamo che sia un luogo alternativo ad una serie di logiche e dinamiche che purtroppo 

dominano quotidianamente le nostre vite. Solo così si spiega perchè in tanti e tante usino addirittura parte delle proprie ferie e/o prendano giorni liberi dal lavoro per poter essere presenti alla Festa quando potrebbero tranquillamente andare in vacanza. Si sentono parte integrante e vitale di Radio Onda d’Urto e Radio Onda d’Urto è loro parte integrante e vitale. 

Se qualcuno volesse dare una mano chi dovrebbe contattare?

Abbiamo un e-mail apposita a cui possono scriverci:  

volontarifesta@gmail.com

Ci teniamo inoltre a sottolineare che non è necessario presenziare per tutti i 18 giorni della festa per poter dare una mano. Certo, un po’ di impegno e disponibilità sono richiesti ma vi assicuriamo che la Festa si vive benissimo anche dall’altra parte della barricata. Anzi, per molti è proprio questo il bello dell’evento. Le dinamiche, i rapporti e le amicizie (e a volte gli amori) che nascono e si consolidano tra i volontari e le volontarie sono qualcosa che le persone portano nel cuore e che fanno desiderare di anno in anno l’arrivo della Festa. 

Avete ottenuto qualche riconoscimento istituzionale in questi trent’anni?

Ci interessano poco i riconoscimenti istituzionali, preferiamo quelli di chi frequenta e partecipa all’evento. Ogni anno sono decine di migliaia… i loro sorrisi e complimenti sono il riconoscimento più grande. In ogni caso proprio perché ormai la Festa richiama così tante persone, le istituzioni sono state costrette a riconoscerci come interlocutore e ad ammettere la nostra importanza, sia per la visibilità che diamo alla città ma anche per le importanti ricadute sull’economia locale. Abbiamo sempre rifiutato in passato e rifiutiamo tuttora qualsiasi patrocinio o sovvenzione pubblica perchè crediamo che sia più importante essere liberi di scegliere da soli cosa sia la Festa di Radio Onda d’Urto e non subire le decisioni “calate dall’alto”, anche se questo ha come conseguenza il fatto d’essere sotto la lente di ingrandimento quando si tratta di autorizzazioni e sicurezza degli spazi. 

Ci saranno più eventi e spazi culturali come questo in futuro secondo voi? O torneremo in un medioevo forzato?

Nel periodo pre-pandemia abbiamo visto moltiplicarsi e sorgere dal nulla molti eventi di carattere musicale e culturale alternativi. Purtroppo la sostenibilità di questi eventi – senza le sovvenzioni pubbliche o di privati di cui parlavamo prima – si è rivelata praticamente impossibile nonostante i biglietti di ingresso e  i prezzi di cibo e bevande fossero ben lontani dall’essere popolari. Bisognerebbe anche ragionare sui costi della musica dal vivo: spesso i cachet sono altissimi ma il problema non sono i musicisti, ai quali deve essere giustamente riconosciuto un valore artistico, ma le agenzie e i promoter che li propongono. Artisti del calibro di Caparezza riconoscono il nostro valore (in termini di socialità e per la cultura che creiamo) e l’unicità della nostra Festa, preferendo venire da noi snobbando proposte economicamente più vantaggiose. Ma si impongono e fanno una scelta di coerenza. Altri artisti invece mirano solo all’assegno che staccano loro le agenzie quando siglano i contratti e questo poi ricade sul pubblico con biglietti a prezzi stellari e bicchieri di birra a 8 euro. Anche per questo abbiamo pubblicato tempo fa, assieme al Festival di Radio Sherwood di Padova e all’Alta Felicità Festival della Val di Susa, un appello alle realtà musicali perché prendessero posizione sulla questione ma purtroppo con poco riscontro.

Come vengono scelti gli artisti per le varie serate?

La conseguenza di quello che dicevamo nella risposta precedente si riversa anche nella scelta degli artisti e delle artiste; teniamo conto delle diverse sensibilità e gusti di chi frequenta la festa e di chi la ama. Si cerca, anche se non sempre è possibile, di soddisfare tutti e tutte. Ogni anno cerchiamo di offrire soprattutto concerti di richiamo con formule ad un prezzo popolare. Per fare un esempio: abbiamo ben 11 serate su 18 in cui è possibile entrare gratuitamente tra le 19 e le 20. E dalle 23.30 la Festa apre i cancelli così che tutti e tutte, anche chi ha meno possibilità, possano godersi la serata. Il tutto, lo ripetiamo, rinunciando ad avere sponsorizzazioni o sostegni privati. 

Noi come sempre vi aspettiamo in Via Serenissima a Brescia, dal 10 al 27 di Agosto per questa edizione celebrativa dei 30 anni di Festa Radio Onda d’Urto. 

Per informazioni visitate il sito: 

www.festaradio.org 

oppure chiamateci allo 03045670.


Sara Monaco