Il genio visionario di Salvador Dalì

L’oggetto surrealista più grande del mondo? È un museo molto particolare…

Ci sono luoghi così pieni di arte e di bellezza che necessitano assolutamente di una visita e il museo Dalì di Figueres rientra appieno in questa categoria.

Ad immaginarlo e realizzarlo è stato infatti lo stesso Salvador Dalì deciso a creare uno spazio espositivo degno della sua arte che, inevitabilmente, è diventato esso stesso un’opera d’arte.

E non poteva essere altrimenti, viste le premesse. 

A Figueres, sua città natale a nord di Barcellona, Dalì decide di ricostruire il vecchio teatro cittadino, distrutto nel ’39 in un incendio durante la guerra civile spagnola e di trasformarlo in qualcosa di mai visto.

Casa Museo Salvator Dal

Il progetto è tanto visionario quanto ambizioso nel pieno stile del maestro surrealista.

“Voglio che il mio museo sia come un blocco unico, un labirinto, un museo assolutamente teatrale”.

Ed il risultato gli ha dato ragione, non per nulla il teatro-museo Dalì sin dalla sua inaugurazione negli anni Settanta è considerato la più grande opera surrealista mai realizzata.

Un vero e proprio esperimento artistico nel quale il visitatore cammina lungo percorsi pensati e realizzati dallo stesso Dalì. L’architettura esterna, gli allestimenti interni, tutto è portato all’eccesso in un caleidoscopio di invenzioni, visioni e stranezze. 

Casa Museo Salvator Dalì – Particolare di scenografia allestita in una delle stanze interne

Camminando in questo labirinto di sale e passaggi ci si immerge totalmente nella visione artistica del pittore catalano. Ma anche nella sua voglia di stupire.

Qui sono conservati alcuni dei suoi capolavori più originali e iconici, ma ad attrarre la vostra attenzione non saranno solo le opere ma il museo stesso, a cominciare dalla sua architettura, ben riconoscibile anche da lontano.

P.S. Si, sono proprio uova giganti quelle sul muro esterno del museo… 


Marco De Luca