Un viaggio tra gli hippie dell’epoca moderna

Dove, in Spagna ma non solo, fare un tuffo nel passato, in uno dei movimenti più iconici e liberi dell’ultimo secolo

Fate l’amore non la guerra è forse lo slogan hippie più famoso al mondo e descrive bene la filosofia alla base del movimento nato negli anni 60/70 per rifiutare i costumi della vita americana tradizionale. Gli hippie, o hippy (il nome deriva da hip, termine applicato da Ginzberg e Kerouac, generalmente considerati loro precursori), nascono formalmente nei campus americani per protestare contro la guerra in Vietnam, e anche se poi la componente politica non sempre risulta qualificante, conservano della caratteristiche “base” nel corso di tutta la loro storia che, vale la pena di precisarlo, continua anche oggi. Tra queste, le più spiccate sono senza dubbio quelle del rifiuto della guerra e della violenza a favore di pace e libertà (altro slogan famosissimo è “mettete fiori nei vostri cannoni” ma anche un blando vegetarianesimo, la dedizione al mondo della cannabis e ad un look decisamente colorato, con vestiti a fiori e di colori vivacissimi, che negli anni gli è valso anche l’appellativo di figli dei fiori appunto. Inutile dire che la moda e i valori hippie hanno avuto un notevole impatto sulla cultura, influenzando la musica popolare, la televisione, il cinema, la letteratura e l’arte in generale. Dagli anni ‘60 molti aspetti della cultura hippie sono diventati di comune dominio: la loro eredità può essere infatti osservata nella cultura contemporanea in una miriade di forme – dalla salute alimentare, ai festival di musica, ai costumi sessuali contemporanei – e ha influenzato anche la rivoluzione del cyberspazio. Molti giovani sono stati trascinati dalla rivoluzione, alla quale hanno preso parte anche molti artisti. 

Alcuni aspetti della cultura hippy sono diventati di comune dominio ed hanno influenzato anche il cyberspazio

Nel Regno Unito, oltre ai Cream, veri e propri ispiratori, vi presero parte i Beatles, Mick Jagger e Keith Richards, la Ono Plastic Band, John Mayall, Keith Relf, Chris Dreja, Pete Townshend, Roger Daltrey, John Entwistle, Jimi Hendrix, Bob Marley (giamaicano ma residente nel Regno Unito) e Mitch Mitchell. In Canada Stephen Stills e Neil Young. In Messico Carlos Santana. Negli Stati Uniti d’America Delaney e Bonnie Bramlett, Janis Joplin, Grace Slick, Joan Baez e Bob Dylan, Crosby e Nash, Johnny Winter e Woody Guthrie, oltre ai brasiliani Lulu Santos e Renata Sorrah, che diffusero poi il movimento nel loro Paese d’origine. Inutile dire che anche in Spagna il fenomeno hippie esplose, in particolare nelle isole, Ibiza e Formentera su tutte. A Formentera, ad esempio, una grande comune di hippie  si formò presso Es Molí, a La Mola: ci vivevano “forestieri” ma anche alcuni giovani locali, attratti dal sesso libero, dalla musica, dall’arte e dagli spinelli. È stata una vera e propria rivoluzione per l’isola, che ha saputo accogliere a braccia aperte questi eccentrici visitatori e la ventata di rivoluzionaria allegria che portarono. Non dissimile il caso di Ibiza, dove pare si esibì persino Bob Marley, davanti alla comunità hippie di Las Dalias, tuttora meta di molti “reduci”, oltre che di uno dei più caratteristici mercatini hippie esistenti.  E non è un caso che proprio in Spagna si trovi ancora oggi una delle pochissime mete hippie dove si vive ancora come veri figli dei fiori: Beneficio. Quella di Beneficio, immersa in un bellissimo parco naturale sulle montagne dell’Andalusia, è una delle poche comunità hippie esistenti non solo in Spagna, ma anche in tutta Europa. Il villaggio ospita oggi circa 400 persone di diversa nazionalità, che vivono in piccole casette in armonia con la natura, dedicandosi all’artigianato e all’agricoltura. Un privilegio replicato solo in poche altre comunità, negli anni 2000, come ad esempio la cittadina di Nimbin, in Australia, che stupisce i visitatori per la curiosa comunità residente, i suoi edifici colorati e i negozietti di musica e abbigliamento alternativo. E in Italia? Se volete fare un tuffo nel mondo dei figli dei fiori, potete recarvi in Sardegna, nella nota Valle della Luna, meta che attrae turisti da tutto il mondo perché qui è possibile respirare lo spirito hippie degli anni ’60. È il posto ideale per vivere a contatto con la natura più selvaggia e, nel mese di agosto, non perdetevi i festeggiamenti dedicati alla luna, con falò e giochi con il fuoco! 

Quella di Beneficio, immersa in un bellissimo parco naturale sulle montagne dell’Andalusia, è una delle poche comunità hippie esistenti non solo in Spagna, ma anche in tutta Europa


Angela Dessì