DE WALLEN E LE VETRINE DI AMSTERDAM

Quando il sesso a pagamento supera il perbenismo e diventa anche un’occasione turistica

Che la prostituzione sia uno dei lavori più vecchi del mondo, si sa. E ad Amsterdam questo vale ancor più che altrove. La capitale olandese, come noto, è stata infatti una delle prime a sdoganarla, complice anche un centro portuale già dal XIV secolo tra i più importanti del continente, fattore che già all’epoca portò le prostitute a stanziare nei quartieri portuali e ad accompagnarsi ai marinai. Presto i luoghi di piacere si spostarono verso De Wallen, uno dei quartieri più antichi della città, dove gli uomini potevano trovare – oltre al sesso – anche pub e distillerie.

Bisognerà però attendere Napoleone Bonaparte per la prima mozione di legalizzazione (essenzialmente per prevenire e contrastare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili) mentre lo spostamento delle prostitute nelle famigerate “vetrine” risale agli inizi del XX secolo, cui seguì, nel 2000, l’effettiva legalizzazione dei “bordelli”, con tanto di licenza per aprirli. Ancora oggi, a più di 20 anni di distanza, il quartiere a luci rosse di Amsterdam è dunque un luogo assolutamente da visitare, meta di turisti e curiosi, forse più ancora che di potenziali “clienti”. Di giorno, infatti, De Wallen è una bellezza storico artistica da visitare, con tanto di architetture e musei, ma dopo le 22 cambia volto, e le strade si animano delle musiche e dei colori di bordelli, sexy shop, peep show e, ovviamente, delle vetrine che si illuminano delle caratteristiche lampade rosse, utilizzate da secoli per indicare la presenza di una prostituta disponibile. Ma a parte un giro tra le vie animate, a De Wallen troverete altro da vedere: sia un museo del sesso detto Tempio di Venere, nel quale i visitatori possono esplorare l’evoluzione della sessualità nel corso dei secoli, sia un Museo della Prostituzione vero e proprio che, ubicato in un vecchio bordello, riproduce fedelmente gli ambienti e le storie delle prostitute di Amsterdam, dando ai visitatori addirittura l’opportunità di provare come ci si sente a sedersi in una vetrina.

Sempre legato al mondo del piacere è il Cannabis College, istituzione che offre corsi e formazione sul mondo della cannabis. All’interno potete trovare un rigoglioso giardino di erba e canapa nel quale approfondire le varie tecniche di coltivazione. Infine, spostandosi su attrazioni cultuali di diversa natura, uno degli edifici monumentali più affascinanti del quartiere è la chiesa Oude Kerk, la più antica di Amsterdam. Costruita nel XIII secolo, questa chiesa dai tratti tardo-gotici è oggi non solo un luogo di culto, ma anche uno spazio museale dove vengono esposte le opere di nuovi talenti dell’arte contemporanea. Nella piazza della chiesa, Oudekerksplein, sorge inoltre Belle, statua di una prostituta che celebra con orgoglio le operatrici del sesso.


Angela Dessì