COME CONTROLLARE I PARASSITI E LE MALATTIE?

Esistono varie modalità per controllare parassiti e malattie.

I due metodi principali e maggiormente diffusi sono il metodo biologico e il metodo chimico; tuttavia esistono delle differenze sostanziali tra i due.

MEGLIO IL METODO BIOLOGICO O QUELLO CHIMICO? FACCIAMO CHIAREZZA

Controllo chimico

Il controllo chimico si basa su sostanze che sono tossiche per gli insetti o le piante coinvolte. Quando si utilizzano i pesticidi chimici parliamo di prodotti fitosanitari. Ovviamente è fondamentale che la pianta che necessita di tali prodotti non soffra essa stessa degli effetti tossici che tali prodotti causano.

I pesticidi sono suddivisi in 5 categorie principali. Il primo gruppo è costituito da anticrittogamici, che agiscono contro i funghi; poi ci sono i diserbanti che vengono usati contro le erbacce. Nel terzo gruppo ci sono gli insetticidi che distruggono gli insetti dannosi; nel quarto gruppo ci sono gli acaricidi che proteggono le piante dagli acari. Infine ci sono nematocidi per controllare l’attacco delle piante da parte dei nematodi.

Vantaggi e svantaggi di pesticidi chimici

L’utilizzo di pesticidi chimici è molto diffuso visto il costo relativamente basso, la facilità di impiego e la loro efficacia, disponibilità e sicurezza. Generalmente i pesticidi chimici sono ad azione rapida, limitando così i danni alle colture.

I pesticidi chimici hanno però alcuni grossi inconvenienti. Per prima cosa, i pesticidi chimici spesso non sono solo tossici per gli organismi per i quali sono impiegati ma anche per altri organismi. I pesticidi chimici possono essere divisi in due gruppi: pesticidi non-selettivi e selettivi. I prodotti non-selettivi sono i più dannosi, poiché uccidono tutti i tipi di organismi, tra cui anche specie innocue e utili. Attualmente si richiede una combinazione di vari prodotti per eliminare vari parassiti dal momento che quasi tutti i prodotti consentiti sono selettivi e quindi controllano solo una gamma limitata di parassiti.

Un altro inconveniente dei pesticidi chimici è la resistenza. I pesticidi sono spesso efficaci solo per un (breve) periodo su un particolare organismo. Gli organismi patogeni possono diventare immuni a una determinate sostanza, che quindi non avrà più l’effetto desiderato. Questi organismi si modificano e diventano resistenti. Ciò significa che per eliminarli è necessario usare altri pesticidi.

Un terzo inconveniente è l’accumulo. Se le piante su cui viene applicato il pesticida sono mangiate da un organismo che a sua volta è mangiato da un altro organismo, i prodotti chimici entrano in circolazione nella catena alimentare. Tale effetto, tuttavia, sta diventando meno rilevante in quanto l’utilizzo di pesticidi che non si scompongono abbastanza velocemente non è più consentito.

L’ultimo ma più significativo pericolo è quello relativo ai residui e alle sostanze residue di pesticidi nelle colture. I residui possono essere consumati su frutta e verdura, per esempio, e per questo motivo non dovrebbero essere applicati pesticidi nelle coltivazioni in prossimità della raccolta. I residui dei pesticidi possono essere anche assorbiti nel suolo o nelle falde freatiche e l’acqua contaminata potrebbe essere usata per innaffiare le coltivazioni o essere bevuta dagli esseri viventi.

Esistono vari modi per ridurre al minimo gli effetti negativi dei pesticidi sull’ambiente: l’uso di pesticidi selettivi (che non compromettono gli organismi utili in modo significativo); scegliere pesticidi che si decompongono rapidamente; applicarli sulle coltivazioni al momento giusto e facendo attenzione che non si disperdano su altre coltivazioni.

Controllo biologico

I controlli biologici sono suddivisi in tre diverse parti:

  • Macro-organismi;
  • Micro-organismi;
  • Sostanze biochimiche.

Controllo biologico con l’utilizzo di predatori o parassiti (macro-organismi).

La maggior parte dei parassiti è costituita da insetti. Il controllo biologico parte dal presupposto che i predatori naturali o i parassiti siano in grado di eliminare gli organismi nocivi. Inizialmente, comunque, i nemici naturali vengono introdotti per combattere i parassiti. Questi predatori naturali sono liberati in numero limitato, ma una volta diffusi riescono ad agire nel lungo termine. Questo metodo viene anche denominato inoculazione. Quando il predatore naturale viene introdotto periodicamente, si parla di inondazione.

Esistono due gruppi di organismi utili microbici: predatori e parassiti. I parassiti sono organismi che vivono a spese di un altro organismo, invece i predatori sono organismi che cacciano semplicemente altri organismi per nutrirsi, per esempio le coccinelle che si nutrono di afidi.

Controllo biologico con l’utilizzo di micro-organismi (microbi)

Alcuni micro-organismi che svolgono un’azione utile possono essere anche usati per migliorare la salute delle piante e per controllare parassiti e malattie. Batteri, funghi ed altri micro-organismi possono avere questi effetti perché lottano per nutrirsi o per ottenere il proprio spazio, essi producono antibiotici o semplicemente si nutrono di altri micro-organismi dannosi.

I microbi possono anche essere utilizzati preventivamente in quanto sono in grado di rendere le piante più forti e più sane. In questo caso le piante non sono attaccate da parassiti o malattie o sono meno esposte alla loro azione.

Controllo biologico con l’utilizzo di risorse di origine naturale e feromoni (sostanze biochimiche)

Esistono anche risorse di origine naturale e feromoni che possono essere usate per controllare i parassiti e le malattie. Si tratta di una categoria molto ampia, che comprende anche estratti vegetali, vitamine e ormoni vegetali i quali agiscono preventivamente per rendere le piante sane e forti. I feromoni sono usati per attirare i parassiti (insetti) in una trappola. 

I vantaggi e gli svantaggi del controllo biologico

Il controllo biologico, così come il controllo chimico, ha i suoi pro e i suoi contro.

Il principale vantaggio è che il nemico naturale non può diventare resistente producendo effetti a lungo termine. Il rischio resistenza è anche molto più basso dal momento che i parassiti non possono resistere all’azione di essere mangiati. La disinfestazione naturale ha un obiettivo preciso e quindi è un modo efficace per controllare particolari parassiti.

Gli svantaggi del controllo biologico sono dovuti al fatto che i nemici naturali possono allontanarsi. Nelle serre questo problema può essere gestito, mentre non è possibile gestirlo in spazi aperti. Richiede tempo anche l’applicazione su un’area più ampia. In secondo luogo, i parassiti non vengono mai eliminati completamente dal momento che il nemico naturale ha bisogno di restare vivo e quindi essi non distruggeranno mai l’intera popolazione. Infine, non è possibile usarli prima che si sia manifestato il parassita e questo significa che le coltivazioni subiranno qualche danno.

Alcune applicazioni biologiche non sono del tutto innocue. Sebbene si tratti di prodotti naturali, anche gli organismi diversi da quelli interessati dalla disinfestazione possono essere danneggiati.

L’effetto dei nemici naturali è anche meno rilevante rispetto al controllo chimico. Quindi, se non funziona il metodo biologico, è richiesta una dose più elevate di pesticidi chimici, in quanto il parassita è ormai ampiamente diffuso.

Infine non esistono metodi naturali per controllare i virus se non l’eliminazione delle piante da essi colpite.

I prodotti che consentono il controllo biologico attraverso i prodotti chimici di origine naturale possono essere anche piuttosto costosi.

Conclusione

In entrambi i casi il coltivatore dovrebbe avere una conoscenza adeguata del controllo dei parassiti e delle malattie. Innanzitutto deve identificare i parassiti, poi deve sapere come il parassita in questione si diffonde e quale tipo di danni causa. La fase successiva sarà quella di verificare se è possibile il controllo biologico, quale metodo usare, la quantità da usare e le condizioni necessarie affinché sia efficace. Oppure, in alternativa, quale pesticida scegliere, come usarlo e quali restrizioni applicare.

Quindi nessuna soluzione è perfetta ma dipende dalla situazione, dalle competenze dei coltivatori e persino dalle condizioni atmosferiche e dalla fase di sviluppo della coltura: esistono sempre vantaggi e svantaggi, come nella vita! 


CANNA Research