Festival di Sanremo e Cannabis: Ornella Muti a favore della legalizzazione

Co-conduttrice della prima serata di Sanremo 2022, settantaduesima edizione, è Ornella Muti, che affianca Amadeus. Il polverone alzato dall’opinione pubblica è avvenuto quando la signora Muti, pochi giorni dall’inizio del Festival, ha pubblicato sui social una foto con la figlia dove entrambe indossano una collana che raffigura una foglia di Cannabis. I suoi followers hanno tempestato la foto di commenti inappropriati come ad esempio «perché questa foto?» o ancora «vi fumate l’impossibile nelle serate di famiglia?»

Ornella Muti, dunque, è stata sommersa di critiche, soprattutto sui social, da parte di coloro che evidentemente non conoscono affatto l’utilità di questa magnifica pianta. La Cannabis è ritenuta illegale nel nostro paese ed ancora valutata come una droga pesante, mentre l’assunzione di alcool non è un reato, favorendone il consumo inconsapevole, quando tra le conseguenze del suo abuso vi è il coma etilico.
Ornella inoltre è fondatrice di un’associazione senza scopo di lucro, Ornella Muti Hemp Club dove lei ed altri suoi collaboratori, tra cui la figlia Naike Rivelli, creano prodotti realizzati con la Cannabis e sostengono il referendum sulla legalizzazione, con lo scopo non solo di fornire appoggio ai malati, ma soprattutto dare vita a iniziative di green economy, togliere soldi alle mafie.

Un messaggio politico che, secondo alcuni, non si addice ad un palco come Sanremo.

“Riconosciamo in Ornella Muti una grande icona del cinema italiano, ma riteniamo improprio il sostegno alla liberalizzazione della cannabis espresso in un post da parte della co-conduttrice di Sanremo”, hanno commentato i deputati di Fratelli d’Italia.

La risposta della Muti durante la conferenza del Festival di Sanremo, ha messo a tacere la critica.
“Pensano che io giri per il backstage donando canne, cosa che veramente è triste, io mi rendo conto che il cambiamento è difficile. Io, ad esempio, mi curo omeopaticamente ed è una mia scelta e grazie al cielo non è vietata. Ci sono persone molto più adeguate di me per dire cosa può fare una canna terapeutica; è comunque una scelta del paziente se usarla o no. Mia mamma ha avuto anni difficili prima di morire e le è stata prescritta ma non sono riuscita a dargliela: ho dovuto rimpinzarla di psicofarmaci che annebbiano la coscienza e la realtà, e l’ho persa senza poterle dire ciao perché non mi riconosceva più.”. Resta davvero poco da aggiungere alle parole pronunciate da Ornella Muti in conferenza stampa a Sanremo a chi le domandava di rispondere alle polemiche sollevate dal suo impegno per la diffusione di informazioni sull’uso legale della cannabis.
E a noi non resta che aggiungere: siamo con te! 


Gaia Senise