LA FELICITÀ È BUONA SALUTE E CATTIVA MEMORIA (I. BERGMAN)

La memoria (si sa) gioca brutti scherzi… Ed è forse per questo motivo che le istituzioni incalzano ogni anno le comunità internazionali a celebrare la giornata in memoria delle vittime della Shoah.

La memoria (si sa) gioca brutti scherzi… Ed è forse per questo motivo che le istituzioni incalzano ogni anno le comunità internazionali a celebrare la giornata in memoria delle vittime della Shoah.

Una celebrazione che spesso viene sottovalutata, per la strana (ed erronea) percezione che i fatti dell’olocausto siano irripetibili. 

Questa mancanza di sensibilità sull’argomento ha prodotto un’insana tolleranza di massa verso comportamenti nostalgici, processo profondamente nocivo alla nostra società e alle nostre libertà.

Come dimostrato dalla tanto discussa “Inchiesta FanPage”, non solo il nazifascismo è presente nella nostra società come forma ideologica, ma viene pure rappresentato nelle aule di governo. La cosa che più spaventa sono i continui ritorni a queste nuove forme di nazionalismo, che attraversano l’Europa seminando ansia e odio.

Abbiamo visto tutti le immagini raffiguranti decine di migliaia di polacchi marciare con croci celtiche e svastiche per Varsavia, i neo-franchisti spagnoli alle manifestazioni no vax di Madrid, l’assalto squadrista alla CGIL da parte di Italia Libera (ex Forza Nuova) finendo con le manifestazioni di “Honneur et Nation”, partito anti-semita e xenofobo dell’ultra destra francese.

In tutti questi casi la determinante sanitaria-sociale ha generato scenari oscuri e di difficile interpretazione, confondendo la popolazione impaurita e insicura nei confronti della vaccinazione. Vedere i nazifascisti dichiararsi portatori di una rivoluzione culturale basata sulla libertà dell’individuo è a dir poco ridicolo, ma dobbiamo comunque tutti insieme ricordare ai più “fragili”, chi erano, chi sono, e chi sempre saranno questi “signori”


Sara Monaco