Decima edizione della  “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali”

L’evento è stato istituito dall’UNPLI (Unione nazionale delle Pro Loco) nel 2013 con l’ intento di sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali.

Antonio la Spina, presidente dell’Unpli, ha affermato: “Dialetto e lingue solo portano con sé un immutabile senso di identità e comunità rappresentando il cordone ombelicale che ci lega ai luoghi d’origine. Elementi indispensabili alla trasmissione di patrimoni culturali che l’Unpli e le Pro Loco si impegnano a custodire e divulgare, in sintonia con le direttive Unesco, profondendo il massimo impegno con una serie di azioni, fra le quali rientra la Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali”.

Fino a pochi decenni fa la maggior parte della popolazione italiana sapeva parlare solo il dialetto e non conosceva l’italiano; perfino l’italiano stesso, all’inizio, non era che uno dei tanti dialetti parlati in Italia. L’italiano, infatti, si chiama così solo dal 16° secolo; e con il termine italiano si indica il volgare toscano riconosciuto ormai come lingua di tutta la nazione. Il termine dialetto nasce in questo periodo per distinguere tutti i volgari parlati nelle varie parti del paese dal toscano divenuto nel frattempo l’italiano. 

Ad oggi l’Italia è la nazione europea più ricca di dialetti, un patrimonio culturale di straordinario valore che ha contribuito ad accrescere la sua fama in tutto il mondo. ‘O Sole mio, canzone napoletana pubblicata nel 1898, a oltre un secolo dalla sua pubblicazione è ancora conosciuta in tutto il mondo ed è stata interpretata dai più grandi tenori di fama mondiale come Enrico Caruso e Luciano Pavarotti(da solo e con il gruppo dei Tre Tenori). Moltissimi artisti hanno creato nuove versioni del brano; fra le più famose quella di Elvis Presley, col titolo di It’s Now Or Never. Tra le altre opere di fama mondiale non possiamo non citare Il padrino, film del 1972 acclamato dal pubblico in tutto il mondo alla sua prima uscita cinematografica e che ottenne un forte impatto culturale. Robert De Niro trascorse quattro mesi in Sicilia al fine di imparare a parlare il dialetto siciliano per interpretare al meglio Vito Corleone.

E’ possibile partecipare alla “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” anche solo scrivendo un post su social network (Facebook e Instagram) inserendo gli hashtag #giornatadeldialetto e #dilloindialetto.