“Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno” (Lc. 23,33-34)

Terrorismo mediatico e fake news: Da quando produrre Cannabis Light è regolamentato?

Quello che sta avvenendo negli ultimi giorni non è che l’ennesimo “pastrocchio” di persone “che non sanno quello che fanno”.

La conferenza stato regioni ha definito le piante officinali e i criteri con i quali lavorarle e coltivarle, riportando la lavorazione primaria della canapa al reato di spaccio.

La speculazione mediatica e l’allarmismo che hanno deciso di esercitare alcuni media (e alcune aziende) è comunque disarmante, non essendo lo stesso decreto ancora passato formalmente. 

Produrre e vendere Cannabis Light non è mai stato del tutto legale, come non lo si può dichiarare completamente illegale.

La destinazione d’uso della canapa è ancora a scopo collezionistico o per “ricerca e sviluppo”, avendo in certi casi metodi di produzione che non si applicano a prodotti destinati al consumo umano. 

Di fatto questo emendamento non cambia nulla sulla vendita della Cannabis Light (che andrebbe regolamentato a tutela di consumatori e venditori), ma piuttosto sulla produzione officinale della pianta. In Sardegna già da un anno viene contestata proprio la lavorazione della canapa legale, in netto anticipo a questo decreto e le aziende sono uscite incolumi dall’accusa di produzione di sostanza stupefacente.

E quindi??

Il vuoto normativo sulla destinazione d’uso del fiore è già stata sancito dalla sentenza della corte di cassazione n. 30475\2019, che tutelava i produttori agricoli dalla legge 309\90 (reato di spaccio). La motivazione della cassazione fu  il forte contrasto con la legge 242\16 a promozione della filiera della canapa.

La vendita di Cannabis Light quindi è ancora possibile (anche se piena di controversie), ma la produzione sembra bloccata dal decreto. 

Per la causa si sono già spese le associazioni Luca Coscioni e Meglio Legale, che ha definito il decreto “un pesante passo indietro”

Luca Bizzarri si è autodenunciato sui canali social come detentore di Cannabis Light, con la sua ironia originale e carica di satira.

Quello che possiamo augurarci è che il decreto venga cancellato, come già successo in passato con il ministro Speranza, che cancellò il decreto che bloccava la vendita di olio al cbd a favore di un brevetto per un farmaco contro l’epilessia.