GROW BOX

Il fedele alleato per iniziare una coltivazione indoor

Anche con l’arrivo della stagione fredda è possibile coltivare le proprie piante, l’unica differenza è che saremo costretti a farlo al chiuso e non più all’aperto. Si passerà dall’outdoor all’indoor, con le relative difficoltà del caso.

Si dovrà infatti ricreare l’ambiente giusto per il seme scelto, ma niente paura, la tecnologia ci viene in aiuto in modo semplice e neppure troppo costoso. Non serve infatti essere coltivatori esperti per riuscirci, con un po’ di attenzione, il materiale corretto e le dritte giuste tutto è possibile.

Andiamo allora a vedere cosa ci servirà.

Per prima cosa dovremo scegliere una grow box,ovvero una piccola serra chiusa in cui far crescere una o più piante.

Esteticamente si presenta come un piccolo armadio di tela spessa sostenuto al suo interno da uno scheletro tubolare metallico. Il rivestimento interno invece è in materiale riflettente per ottimizzarne la resa.

In commercio ve ne sono di molti tipi e per tutte le tasche ma se siete alle prime armi non serve esagerare, una grow box semplice e ben allestita farà al caso vostro.

La scelta dovrà soprattutto dipendere da altri fattori, primo fra tutti lo spazio a disposizione per la sua collocazione. Esistono infatti anche grow box molto piccole ma per una resa ideale meglio poterne disporre di una larga almeno un metro (essendo anche più alta avrete la possibilità di coltivare sia le piccole autofiorenti che le grosse piante regolari).

Su un lato troverete una finestrella retata da cui si potrà far entrare l’aria fresca e un manicotto a cui collegare un estrattore d’aria per farla uscire.

Al suo interno invece avremo il riflettore con la sua lampada, un ventilatore, un termometro ed il filtro dell’aria per evitare profumi molesti.

Facciamo allora una bella lista della spesa per avere una grow box semplice ma ben funzionante:

Lampada

Riflettore

Trasformatore per la lampada

Ganci estensibili a carrucola per il riflettore

Estrattore d’aria

Filtro 

Ventilatore

Termometro/idrometro

Timer per la presa di corrente

Tubo estensibile 

La temperatura ideale per la coltivazione dovrà essere intorno ai 25 gradi di giorno e 20 la notte e questo considerato il calore creato dalla lampada e la necessità di avere un ricircolo continuo d’aria. 

Il termometro vi servirà per controllare la temperatura.

Più forte sarà la lampada e meglio cresceranno le vostre piante, ma con troppi watt si rischierà di avere una temperatura troppo elevata all’interno della grow box, facendo cosi soffrire (e quindi rendere poco) le vostre piante.

Ecco allora che il ventilatore e l’estrattore d’aria aiuteranno a trovare il giusto equilibrio, eliminando il calore in eccesso e cambiando costantemente l’aria per impedire un’umidità troppo elevata e il rischio di malattie o muffe che questa comporterebbe.

Dovendo poi riprodurre il ciclo giorno/notte e quindi far accendere e spegnere la lampada durante le 24 ore dovrete inserire un timer programmabile alla presa di corrente per decidere le ore di luce e quelle di buio necessarie.

Il riflettore dovrà essere appeso all’interno della grow box tramite una semplice carrucola (in vendita si trovano dei comodissimi ganci con il filo allungabile) per poterne variare l’altezza. Con il crescere della pianta infatti la luce dovrà essere alzata per rimanere sempre alla giusta distanza e non rischiare di bruciare le cime.

Per quanto riguarda l’eccessivo profumo delle piante invece, soprattutto in fioritura, niente paura, basterà inserire un filtro a carboni all’interno della grow box e collegarlo all’estrattore esternamente tramite il tubo estendibile (nessuno si accorgerà di nulla).

MIWA, LANCIAMI I COMPONENTI! 

Come trasformare una grow box per farla rendere al massimo e semplificarci la vita

Come ogni passione, hobby o passatempo anche la coltivazione indoor può sfruttare la ricerca e l’ingegno umano per diventare ancora più appagante.

Certo non si arriva al livello di Jeeg, il robot d’acciaio, ma anche nel mondo delle grow box le possibilità di componenti aggiuntive o semplicemente migliorate è lunga, proficua e in continua evoluzione.

Vediamo allora cosa si può trovare in commercio per fare un upgrade decisivo e tirar fuori tutto il potenziale dal seme scelto.

Purtroppo bisognerà metter mano al portafoglio perché come spesso succede le cose più sono belle e più costano… ma questo è un altro discorso. Fingiamo allora di avere dalla nostra parte l’inseparabile Miwa e facciamoci lanciare i componenti!

Per prima cosa pensiamo all’illuminazione.

Più luce avremo a disposizione (maggior numero di watt) più la pianta potrà svilupparsi sia nella fase vegetativa che in fioritura. Lampade troppo potenti però hanno una controindicazione non indifferente, creano troppo calore.

Ecco allora il primo componente aggiuntivo.

Un Cooltube ovvero un riflettore raffreddato ad aria. La lampadina sarà inserita in un riflettore di vetro chiuso nel quale un flusso d’aria porterà via il calore. Risultato: temperature più basse nella grow, possibilità di scegliere una lampadina con più watt e distanza dalle cime che potrà essere ridotta.

Per ottenere la temperatura ideale nella nostra coltivazione poi, due ulteriori componenti potrebbero fare tutta la differenza del mondo. Un piccolo condizionatore d’aria e un piccolo riscaldatore elettrico. Ma non solo, siccome abbiamo deciso di viziarci, ecco che a gestire il tutto possiamo mettere una centralina programmabile. Ore di luce, flusso dell’aria, percentuale di umidità, irrigazione. Tutto sarà gestito automaticamente, una volta programmata farà tutto da sola.

Volendo esagerare (ed è proprio questo lo spirito di quest’articolo) possiamo semplificarci ancora di più la vita con un AutoPot. Un impianto di idroponica passiva. Ovvero dei vasi con terra fertilizzata collegati ad una tanica d’acqua che la distribuisce per caduta. Anche qui l’automatismo è sorprendente. 

Non dovremo più preoccuparci di nulla. Basterà solo rabboccare la tanica senza neppur dover controllare il ph dell’acqua. 

L’impianto con i suoi concimi completamente bio farà il resto da solo, con risultati davvero spettacolari. 

Per ultimo ci occupiamo di comfort acustico. L’estrattore d’aria fa troppo rumore? Volete coltivare silenziosi come un ninja in missione? Nessun problema in commercio si trovano estrattori insonorizzati. Certo, aumentano di dimensioni diventando grossi come un pacco regalo natalizio ma abbinati a tubi dell’aria estensibili anch’essi insonorizzati il comfort è garantito. Per capire se l’impianto è in funzione sarete costretti a controllare l’interruttore.

Ecco allora la lista dei desideri per il prossimo Natale:

  •  Cooltube;
  •  Condizionatore d’aria;
  •  Riscaldatore elettrico;
  •  Centralina programmabile;
  •  AutoPot;
  •  Estrattore silenzioso;
  •  Tubo dell’aria estensibile insonorizzato.

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