NAZISMO ESOTERICO – Simboli e miti del Terzo Reich

La storia ufficiale ci racconta che il partito nazista nasce nel 1923 a Monaco di Baviera, in una birreria popolare frequentata per lo più da reduci, operai e disoccupati. 

Ma c’è un’altra storia antecedente a quella ufficiale, che parte nel 1910 da Felix Niedner che tradusse in tedesco il libro Old Norse Eddas, un testo contenente teorie ancestrali ispirate agli scritti teosofici di Guido von List e Lanz von Liebenfels. In questi testi ci sono vari riferimenti a religioni orientali, antisemitismo, mistificazione runica e paganesimo nordico

Attingendo dalle teorie filosofichedel super uomo di Friedrich Nietzsche, i giovani occultisti creano una miscela esplosiva fatta di Buddhismo tibetano e dottrine esoteriche, deformandone simboli e significati e penetrando sempre più la società tedesca.

La più nota medium e occultista del tempo, madame Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica Internazionale, fece parte di questo oscuro movimento. 

Quest’ultima sosteneva di essere in contatto telepatico con gli antichi “Maestri”, e di poter accedere a conoscenze e poteri “sovrumani”.

La teoria largamente condivisa da tutti gli affiliati è quella che i sopravvissuti di una razza eletta, antica e molto sviluppata sarebbe vissuta tra Tibet e Nepal, rifugiandosi in quella zona in seguito ad una spaventosa catastrofe naturale, associata da molti al diluvio universale. 

Da questi racconti nasce il mito della civiltà sotterranea di Agarthi, città mitologica degli Ariani, detentori appunto del grande sapere antico. Il reinvenimento di tracce di questa civiltà mitologica diventerà la missione principale di una sezione speciale delle SS, la Ahnenerbe (eredità ancestrale).

Hitler viene iniziato a questo genere di esoterismo dal suo padrino e ideologo politico Dietrich Eckart, noto massone e occultista del tempo.

Grazie a Eckart il giovane Hitler impara il culto dei miti celtici, la simbologia runica e il mito del sacro Graal. Più di ogni altra cosa al Führer sembrano interessare le leggende runiche,  con lo strano sistema alfabetico usato per le divinazioni pagane sin dai tempi antichi. I simboli runici diventando infatti la base iconografica dei vessilli del Reich e di un po’ tutta la propaganda nazista.

Molti degli alti gerarchi del partito nazista, come Richard Walther Darré, Rudolf Hess, Heinrich Himmler, Alfred Rosenberg hanno fatto parte di questa associazione segreta, e Himmler nella fattispecie credeva di essere la reincarnazione di Enrico I di Sassonia, il primo a essere incoronato re di Germania. 

Il progetto di questo strano e variegato gruppo di individui prende forma nella società al collasso di qualche anno a seguire, con il partito nazionalsocialista dei lavoratori

Thule infatti è riconosciuta dagli storici come la cellula segreta che ha dato vita al nazionalsocialismo, formandone la leadership, l’ideologia e infine la simbologia. Il partito nazionalsocialista divenne il volto pubblico di questa associazione occulta, che non poteva svelare la verità al popolo, che l’avrebbe fraintesa. Pubblicamente, infatti, appoggiava il cristianesimo, ma in privato progettava l’eliminazione di qualsiasi forma religiosa. I preti cattolici nei territori occupati venivano costretti alla rinuncia dei voti, le chiese depredate e le suore stuprate. 

La continua conquista di potere incentiva questo lato oscuro delle alte cariche naziste, e si iniziano ad investire risorse sempre maggiori nel tentativo di recuperare strani amuleti, oggetti mistici della tradizione runica e reliquie cristiane.Tutto ciò secondo gli adepti avrebbe conferito lustro, gloria e potere alla Germania e ai tedeschi. L’uso di droghe come la metanfetamina enfatizzava queste convinzioni esoteriche, dando la forza di sostenere le continue atrocità a cui il regime costringeva popolo ed esercito. 

Lancia di Longhino

Tra tutte le ricerche esoteriche avviate dai nazisti c’è da citare quella della lancia sacra, detta anche “lancia di longino”. Secondo la tradizione questa lancia trafisse il costato di Cristo, e conferirebbe al possessore il potere di governare il mondo. Di fatto la credenza che questa lancia fosse dotata di poteri esoterici proviene da epoche addirittura pre cristiane, ed è molto radicata nei popoli nordici e anglosassoni. Una lancia che è passata di mano in mano dall’VIII  secolo fino ad oggi ai principali regnanti del sacro romano impero, da Carlo Magno ad Hitler, che la considerava appunto fonte di potere sacro. Hitler conquista la tanto bramata lancia nel ’38, quando l’Austria venne annessa al Terzo Reich.

Lo stesso Winston Churchill era secondo molti un fanatico di esoterismo e occultismo. Durante la guerra dichiarò essere di cruciale importanza il recupero della lancia, assoldando tramite i servizi segreti britannici il noto mago dell’epoca Aleister Crowley, ex occultista nazista e persona molto vicina ai vertici del Terzo Reich

Gli storici più pragmatici tuttavia non riconoscono nell’atteggiamento di Churchill una vera fede nell’occulto, ma piuttosto un tentativo strategico di studiare le mosse del Terzo Reich tramite personalità vicine alla leadership nazista.

Si scrive che addirittura Pio XII cercò in più occasioni di esorcizzare Hitler a distanza senza riuscirci.

Che Hitler e il nazismo fossero o meno in contatto con poteri occulti, antichi maestri o addirittura satana in persona è chiaramente impossibile da dimostrare. Resta comunque dimostrabile il potere che l’esoterismo ebbe nella formazione culturale di Hitler e del movimento sociopolitico più criminale della storia. Grazie al potere populista della leggenda e della superstizione il Terzo Reich entrava nell’immaginario collettivo delle masse come entità sovrannaturale, giustificando per se stesso e per gli altri le continue atrocità compiute.

Pensateci su.   


Sara Monaco