CANNABIS ED ESOTERISMO

Dall’antichità ad oggi, foglie funghi e piante sono stati usati per dare accesso ad aree nuove della mente. E la cannabis non è da meno.

È ormai noto e risaputo che le varie civiltà e i popoli più antichi di tutto il mondo facessero uso di sostanze, foglie, funghi e piante, tra le quali proprio la Cannabis, per accedere a parti interiori ed aiutarsi nell’aprire nuovi spazi di coscienza.

Questi rituali erano considerati magici ed erano il mezzo per contattare gli spiriti o parlare con gli antichi avi fino a raggiungere dimensioni parallele.

Vennero scoperti resti di piante sacre, tra cui la cannabis, in alcune cripte egiziane e nelle tombe di alcuni faraoni. Si riteneva aiutasse ad accompagnare il defunto nell’ aldilà.

Anche gli indiani d’America utilizzavano nei loro rituali più emblematici queste piante che ci accompagnano e ci sostengono dalla notte dei tempi.

Venendo al presente possiamo dire che anche oggi si utilizza la cannabis per affrontare quello che chiamiamo viaggio interiore.

Questa pianta – o meglio i suoi fiori – ha tra le altre proprietà e caratteristiche anche quella di poter spingere la mente oltre i suoi limiti, abbandonando quel senso di controllo che tanto appartiene all’ uomo del XXI secolo.

Una qualità particolare e molto apprezzabile è la capacità introspettiva che il THC riesce ad indurre a chi la assume: dissolve le tensioni sul piano fisico ed infrange le barriere generate nel tempo dalla nostra mente, agendo inoltre sullo stato emotivo, un total body si direbbe ai giorni nostri!

Questi muri che bloccano il fluire delle intuizioni sono sviluppati da sovrastrutture educative, retaggi culturali, stress, senso di inadeguatezza ed altri stati d’animo che limitano l’essere umano.

L’utilizzo di questo dono della natura aumenta la creatività e ci porta a conoscere la nostra vera essenza.

L’Es è formato da mille sfaccettature. Per i nativi americani la vita è una realtà illusoria chiamata Maya o Lila, che significa letteralmente sogno di Dio.

Sulla base della mia esperienza personale in quanto esoterista, posso confermare (avendo fatto uso di cannabis in gioventù) che durante meditazioni prolungate è possibile raggiungere stati emotivi paragonabili a quelli indotti dalla cannabis. L’unione di queste due pratiche risulta l’antidoto perfetto alla nostra modernità, dove i problemi vengono sempre spostati all’esterno e non considerati come parti di noi stessi.